Fuga a Praga si o fuga a Praga no?

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Cari amici-blogger,

oggi Elena appena rientrata dall’ufficio mi ha fatto una gran bella proposta: partire per week end last-minute a Praga! Prima che arrivasse Sophie ci capitava spesso di mettere due cose in valigia e prendere il primo aereo per qualche città Europea. Oggi è un po’ più difficile, ma Elena dice che di certo i nonni faranno a turno per viziarla, e poi Praga è una delle città più affascinanti dell’est-Europa: l’orologio astronomico, la via degli orafi, Ponte Carlo…

Sono decisamente combattuto, non è che non mi fidi di mio padre e di mia suocera, ma… sarebbe la prima volta che lasciamo Sophie la notte. Forse non riuscirà a dormire… o forse sarò io a passare la notte in bianco.
Dunque: Praga sì o Praga no?

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Oggi Elena deve chiudere un importante lavoro, e sono certo che andrà benissimo, così speravo di poterle cucinare una cenetta con i fiocchi. La lista della spesa era pronta: avocado, gamberetti, lime e menta per un antipasto semplice ma fantastico; straccetti di manzo al balsamico e sformato di zucchine come piatto principale. E per concludere in bellezza e stare leggeri: un bicchierino di jogurt greco con amaretti e albicocche.

Avocado e Gamberetti

Avocado e Gamberetti

Una favola… si solo che Sophie ha il raffreddore e non possiamo uscire. Naturalmente quando hai bisogno non c’è nessuno: papà era via a pesca e mia suocera impossibile da rintracciare, quindi… niente cena. Ma non tutto è perduto: in casa ho zucchine, patate, dello speck, panna, del tonno in scatola, le erbette del mio giardino… ah dimenticavo: in frigo è rimasto dello zenzero fresco.

Mi date dei consigli per arrangiare qualcosa di invitante per festeggiare la mia mogliettina in giacca e cravatta?

Quando trovi (anzi: tua moglie trova) un gatto tra i peluches…

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Tempo fa, al ritorno della passeggiata al parco, io e Sophie ci siamo imbattuti in un gatto che zoppicava. Nessun sonaglietto o un altro indizio che mi aiutasse a capire se era un randagio oppure se appartenesse a uno dei vicini. L’unica cosa certa è che non l’avevo mai visto prima: adoro i gatti quindi di sicuro me ne sarei ricordato.

Dunque ho pensato di portarlo dal veterinario e poi tenerlo fino alla completa guarigione. Qui sono iniziate le lotte con Elena: lei non lo voleva per casa. Mi diceva: “Perde il pelo suoi vestiti e sui tappeti, porta le zecche e poi con una piccola in casa io non mi fido!”. Allora colpo di genio: gli preparo una cassettiera in garage, lì non è per niente freddo, e poi vado a vedere spesso come sta. Avevo trovato il compromesso con Elena! Lei naturalmente non sapeva che portavo anche Sophie a trovare il gatto. Sono certo che chi ama gli animali ha anche una diversa sensibilità verso le persone, quindi vorrei che la mia piccola almeno non ne abbia paura!! Giusto?

Bimbi e gatti

Tutto ha funzionato finché Alfred non ha deciso di rovinare tutto: ero appena arrivato con la spesa e la porta era rimasta aperta per 10 secondi, quanto basta perché Alfred entrasse di soppiatto per nascondersi tra i peluche di Sophie… purtroppo non sono stato io ad accorgermi della sua presenza. Elena ha tirato un urlo e subito ha sbattuto il povero Alfred  fuori di casa.

Ora devo trovare una soluzione… Come faccio a convincere Elena che Alfred non è pericoloso per la piccola e che riuscirò a tenerlo fuori di casa?

p.s. Sapete darmi dei ragguagli sulle zecche? Il web dice tutto e il contrario di tutto, mi affido a voi per sapere se sono dannose per i bimbi piccoli!!!

 

Io sono Matteo, Matteo-Papàblog

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Matteo e SophieCiao Mondo! Sono Matteo e vorrei condividere con voi la mia esperienza di mammo!

Da quando io e Elena, la mia dolce metà abbiamo saputo che sarebbe arrivata Sophie ci siamo posti delle domande: chi sarebbe rimasto a casa per badare alla piccola e chi invece avrebbe lavorato?

Quindi dopo un breve periodo di lavoro a casa, per allattare, Elena ha ripreso subito la sua vita da donna in carriera, mentre io, che adoro cucinare, fare i lavori manuali, un po’ meno quelli di casa, ma questo non conta…, ho lasciato il mio lavoro in banca, che a dirla tutta di soddisfazioni me ne regalava poche, e sono diventato papà a tempo pieno! Purtroppo quando ne ho parlato per la prima volta con mio padre è stata veramente dura. Nei suoi occhi ho visto una delusione che mi ha ricordato quella di quando portavo a casa un 3 in matematica… Questo di certo mi ha fatto dubitare: ho preso una decisione sbagliata?

A volte sono convinto della scelta fatta con Elena, altre vengo assalito da dubbi giganteschi: dovrei provvedere io al mantenimento della mia famiglia? È giusto permettere alla propria compagna di tornare tardi la sera, magari esausta e irritata dopo una giornata di lavoro?

Certo è che quando guardo gli occhi blu di Sophie mi sembra che dicano: “Forza papà non mollare!!!”